La detonazione nei motori aeronautici a pistoni.
Pubblicato il 26 Settembre 2013
Ci insegnano che si verifica quando la pressione e la temperatura di combustione sono così alte che la miscela aria/carburante esplode violentemente, invece di bruciare senza problemi, e che può distruggere un motore in pochi secondi.
Giusto? Beh... non esattamente.
Le più recenti ricerche dimostrano che la detonazione si verifica in vari gradi, da forme più lievi, non particolarmente nocive, alla detonazione pesante, decisamente distruttiva.
Vediamo di capire come evitarle.
Ho tradotto, sull'argomento, un testo di John Deakin, un pilota con 35.000 ore di volo che ha iniziato la sua carriera con attività di charter, corporate e cargo, ha poi trascorso cinque anni nel sud-est asiatico con Air America, 33 anni con la Japan Airlines, per lo più come comandante di 747, e ora pilota un Gulfstream IV per conto di un operatore della West Coast.
Egli pilota anche il suo V35 Bonanza ( N1BE ) ed è molto attivo nel mondo dei Warbird e degli aerei d'epoca , pilotando C-46 , M-404 , DC-3, F8F Bearcat, Constellation, B-29 e altri.
È anche incaricato come esaminatore nazionale per piloti (NDPER, National Designated Pilot Examiner), abilitato ad assegnare type ratings e check rides su 43 diversi tipi di velivoli.
Al link riportato alla fine di questo post, quanto ha da insegnarci sull'argomento.
Ho dovuto dividere l'articolo in più parti per necessità tecniche.
Ho approfittato per arricchirlo con approfondimenti non provenienti dal testo di John Deakin, per aumentarne la chiarezza e per spiegare meglio alcun argomenti che possono essere poco famigliari a piloti che non usano aerei con regolazione della miscela aria/benzina.
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