Attenti al ghiaccio!

Pubblicato il 29 Aprile 2013

Attenti al ghiaccio!

Il ghiaccio al carburatore è causa di quasi il 4% degli incidenti aerei analizzati dalla NTSB negli usa, cui si aggiungono, secondo la stessa NTSB, buona parte di un altro 4% degli incidenti classificati da causa ignota.

Con l'articolo che ho pubblicato in questo blog ho approfondito l'argomento, per dare risposta a quanto sintetizzato qui sotto e a molte altre domande più specifiche.

In particolare ho analizzato la diversa sensibilità al problema di alcuni dei motori più utilizzati, Lycoming, Continental e Rotax.

Dove si forma il ghiaccio nel carburatore?

Si può formare sul getto di immissione del carburante, nel venturi, sulla valvola a farfalla o intorno ad essa, oppure nei passaggi dal carburatore al motore. Ma si può formare anche sul filtro dell'aria, per impatto con acqua, neve e ghiaccio in condizioni di basse temperature ambientali.

Perché è pericoloso?

Il ghiaccio riduce l'immissione d'aria fino a fermare il motore.

Quali sono le cause di formazione del ghiaccio?

Quella più insidiosa si genera con la vaporizzazione del carburante. L'espansione dell'aria provoca repentino raffreddamento della miscela combustibile aria. Se è presente umidità, essa si deposita come brina o ghiaccio all'interno del carburatore.

Quali sono le condizioni ideali per la formazione di ghiaccio nel carburatore?

Solitamente a 20º o meno, in presenza di forte umidità.

Quando viene tolta manetta.

I momenti d'uso più critici sono in fase di crociera a basso regime e, specialmente, in discesa. Per prevenirlo bisogna introdurre aria calda nei carburatori e mantenere potenza sufficiente per non far perdere calore al motore.

Come viene rilevato?

Primo segno è la perdita di giri o di MAP (senza perdita di rpm, in caso di elica a passo variabile a giri costanti}. Ruvidità del motore. Bassa temperatura dell'aria ai carburatori.

Come evitarlo?

L'introduzione di aria calda ai carburatori è un intervento preventivo. Nella maggior parte delle situazioni essa non può sciogliere il ghiaccio quando si è già formato.

È consigliabile, quando esistono condizioni favorevoli, effettuare test periodici.

Applicare sempre il calore pieno. Mai parzializzarlo

Quali sono gli aspetti negativi nell'uso di aria calda ai carburatori?

Il sistema permette di bypassare il filtro dell'aria. L'aria calda spesso non è filtrata quindi contiene abrasivi che possono entrare nel motore e causare danni. Per quanto è possibile è meglio non aprirla a terra, nelle fasi di rullaggio, ma ci sono delle eccezioni.

L'aria calda, meno densa, riduce la potenza del motore. Non va usata in decollo, ma anche in questa fase potrebbe formarsi ghiaccio.

Perché i motori Lycoming e Rotax sono meno sensibili alla formazione di ghiaccio?

Lycoming monta i carburatori sulla coppa dell'olio, permettendo al calore del motore di pre-riscaldarli.

Rotax dipende molto dai differenti layout di assemblaggio scelti da chi ha progettato l'aereo.

I motori Continental hanno il carburatore separato dal motore e non beneficiano del suo calore.

Il Continental ha un carburatore più fresco che aiuta ad ottenere più potenza di un Lycoming, a parità di cilindrata.

Per comprendere meglio l'argomento consiglio di leggere lo specifico articolo

Scritto da Fabriz

Con tag #Teoria

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P
Yes it is very true. I used to watch aviation disasters on national geographic. They agree with the ice in the carburetor is the cause of almost 4% of aviation accidents analyzed by the NTSB in the USA. They are also sure that unknown accidents are also caused by ice itself.
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